Lexus, show dell’ibrido Debutta la nuova GS

Nov 29, 2017
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Design raffinatissimo e uno scatto da 0 a 100 in appena 6 secondi: niente male per un macchinone di quasi 5 metri che riesce a fare 17 km/l…

di MASSIMO TIBERI

Marchio di prestigio del gruppo Toyota, creato praticamente dal nulla nel 1989 per competere, in particolare sul mercato statunitense, con la trimurti tedesca Audi-BMW-Mercedes, Lexus è riuscita nel tempo a conquistare quote di mercato importanti in America, mentre in Europa, dove gli antichi blasoni continuano a dominare, ha avuto accoglienza assai più tiepida. Comunque, forti di una fama ormai acquisita in materia di qualità da “salotto buono”, le vetture nipponiche valgono sul mercato internazionale almeno 500 mila unità vendute all’anno e la gamma è in continuo sviluppo.

In questo senso, il 2012 ha visto scendere in campo la nuova berlina GS e un corposo aggiornamento della Suv RX, entrambe significative anche di una svolta sia sul piano del design che del temperamento dinamico. Ferma restando infatti la prerogativa tecnica della motorizzazione ibrida, che tendenzialmente caratterizzerà nel prossimo futuro tutte le auto del marchio, ai tratti oltremodo compassati delle generazioni precedenti, le debuttanti sostituisco un look decisamente più aggressivo, con una imponente calandra a “clessidra”, toni più ricercati e assetti ribassati per le varianti F-Sport. Una scelta che non mette in discussione la tradizionale eccellenza nel comfort, ma che certo piacerà nel Vecchio Continente donando qualche freccia in più all’arco delle Lexus nel confronto con le avversarie occidentali di rango.

D’altra parte, queste Toyota di lusso si distinguono per una

attenzione alle compatibilità ambientali che sta contagiando la concorrenza e che porta nella fascia superiore la grande esperienza accumulata dalla casa giapponese con oltre 4 milioni di ibride costruite a partire dal 1997.

Equipaggiata con un 6 cilindri a benzina di 3.500 cc, abbinato ad un esuberante motore elettrico, la GS 450h può dunque permettersi prestazioni da granturismo (292 Cv, 250 km/h di velocità massima autolimitata e meno di 6 secondi nel passaggio da 0 a 100 km/h) unite, però, alla possibilità di percorrere fino a quasi 17 km/l con emissioni di CO2 contenute in 137 g/km. Valori simili, inoltre, per la sport-utility RX 450h, più “tranquilla”(qui i Cv sono 249) ma con due motori elettrici(anteriore e posteriore) che affiancano il benzina garantendo la versatilità della trazione integrale.

Di taglia abbondante (siamo sui 4,80 metri di lunghezza), costose (ma meno di molte avversarie: si parte da 58 mila euro), capaci di ospitare i passeggeri in prima classe (non troppo generosi, invece, i vani bagaglio), le due Lexus non trascurano una infinità di accessori destinati sia al comfort che alla guida. In evidenza il monitor sulla plancia della GS (con 12,3 pollici è il più grande di tutti) e ogni sorta di assistenza elettronica e con telecamere per facilitare marcia e parcheggi in ogni situazione.

Sul mercato dalla primavera, le nuove GS e RX rappresentano l’avanguardia di una imminente crescita della famiglia, con new-entry inedite, da qui al 2015, fra le quali due modelli di fascia premium intermedia (ci sarà una Suv) di classe superiore alla base di gamma rappresentata dalla CT 200h, mentre è pronta anche l’erede dell’ammiraglia LS, ibrida e con un V8 a benzina per 445 Cv di potenza.

In Italia, il marchio nipponico ha fino ad oggi ricoperto un ruolo di nicchia (ogni anno poco più di mille unità vendute) ma si guarda con ottimismo all’arrivo soprattutto della nuova Suv compatta, per puntare all’obbiettivo dichiarato di raggiungere quota 3 mila Lexus nel nostro Paese, consolidando la leadership di categoria sul fronte delle ibride.

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